lunedì 25 febbraio 2008
Non è la fine, ma una prosecuzione, anche un inizio
Avevamo intenzione di intitolare la nostra associazione ad una persona che "legasse" con noi; uno sportivo, un giovane oppure uno che provenisse dalla nostra realtà, anche siciliana e che, per sua sfortuna e cattiva sorte, fosse prematuramente scomparso. Dopo aver portato i colori della "Don Pino Puglisi - Cattedrale di Patti", nome a cui resteremo lo stesso, legati per sempre, volevano avere altrettanta "visibilità". E' stato fatto qualche nome e quando è stata accennata l'ipotesi di intestarla a Nunzio Di Giorgio, si è registrato un consenso unanime. Ragazzo combattivo, nonostante il fisico non lo premiasse, sapeva dare i giusti ritmi alle sue prestazioni ed era dotato di velocità e tiro secco. Non si risparmiava mai, anche quando si trovava di fronte avversari più forti di lui. Con queste caratteristiche e soprattutto considerando che molti di noi hanno giocato con lui e hanno condiviso momenti di vita, non abbiamo avuto dubbi. Il suo nome sarà sulle nostre magliette, il nostro circolo anspi sarà intitolato a lui, la nostra associazione proseguirà il suo difficile cammino, portando anche idealmente lui. Ecco perchè il nostro passaggio dalla "Don Pino Puglisi - Cattedrale di Patti" non è la fine, ma un voler continuare con i precetti del sacerdote di Brancaccio nel nuovo sodalizio che si chiamerà "Nunzio Di Giorgio Patti". In una occasione come questa vogliamo ringraziare chi, dal 2005 al 2007, ci ha permesso di rappresentare la parrocchia Cattedrale alle finali nazionali di Bellaria e cioè il parroco Don Enzo Smriglio e i componenti dell'associazione da lui presieduta. Ora le nostre strade si dividono, ma continueremo a lottare, tutti, ognuno con i propri mezzi, per lanciare i nostri messaggi. Noi, per quel che ci riguarda, abbiamo imparato una grande lezione: da soli, ma uniti, si vince, anche quando si perde.
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1 commento:
Avete fatto una cosa stupenda.
Per quanto poco, rispetto ad altri, io conoscevo Nunzio, sono sicuro che lui avrebbe apprezzato tantissimo il gesto.
Francesco Franchina
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