Sarò anche un idealista, ma a me piacciono i piccoli passi e fatti bene. L'organizzazione e la presentazione del memorial, la partita al "Gepy Faranda" e la pizzata finale sono stati tre momenti da ricordare. Mi è piaciuto anche l'approccio della squadra sul campo, volontà e correttezza, tutti insieme, nella buona e nella cattiva sorte. Io, per dir la verità, mi ero preparato al peggio, riguardo al risultato. Ma le vittorie e le sconfitte hanno poca importanza, conta lo spirito. A me che piace molto ascoltare la banda, è venuto automatico pensare al suono del silenzio con la tromba; dentro di me, in quel momento, sembrava che avessi un trattore. Non so cosa hanno sentito gli altri, sia sul campo che attorno al terreno di gioco. Ho capito e spero di non essermi sbagliato, che il gruppo si sta muovendo verso la direzione giusta. Qualcosa c'è da correggere, certo, ma si è respirata aria buona e le motivazioni giuste. Spero di non dovermi ricredere, mi dispiacerebbe. Se si gioca e si sta insieme in questo modo, si può andare lontano e si riusciranno a stemperare i momenti negativi. Anche Nunzio sarà stato contento, soprattutto per la giornata primaverile della partita; di una cosa sarà scontento in questo momento: la crisi della juventus, roba da far venire il turcimmi di stomaco. Speriamo che sia passeggero. Spero sia più solido il nostro ricordo di lui e la nostra amicizia.
MASSIMO NATOLI
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