Questa mattina mi hanno comunicato che è morto Nino Scarbaci, dopo sofferenze e lotte contro la malattia che lo ha fatto tribolare per tanto tempo. Dopo averlo visitato in ospedale e poi a casa, in occasione del Natale scorso, mi ero reso conto, guardandolo, che, sembrava stesse progredendo verso il meglio, che la malattia avesse dato una tregua, che, chissà, magari i farmaci avessero fatto effetto per il suo ritorno alla normalità. E invece no. In ogni caso, avevo detto a Nino che mi sembrava stesse meglio, tra le poche frasi dette tra di noi in quella stanza e i molti silenzi, anche per evitare di dire le solite frasi fatte, di essere retorici. In questo momento mi piace ricordare due cose: la nostra straordinaria esperienza a Radio Castello, dove lo avevo conosciuto, (era quasi la fine degli anni 70) io semplice giovanissimo speaker e lui direttore dei programmi, sotto la presidenza di Nino Lo Iacono e poi, di seguito, agli esordi del circolo anspi "Don Pino Puglisi - Cattedrale di Patti". Abbiamo alternato fra i nostri rapporti, a tratti vulcanici, alla radio, dove spesso pesava la differenza di generazione e quelli molto più amichevoli del circolo anspi. Mi piace ricordarlo oggi nella sua compostezza e semplicità nell'affrontare la malattia, nel suo non volersi nemmeno mettere in evidenza, mai, nonostante mantenesse anche la sua carica sociale all'interno del circolo anspi, anche quando lo imponevano le circostanze e i momenti, infine nella sua disponibilità nei rapporti con tutti. Ognuno di noi, comunque, lo porterà in mente secondo i propri ricordi; cercheremo di ricordarlo anche sabato pomeriggio, nel corso della partita del III° Memorial "Nunzio Di Giorgio", fra il Patti Calcio ed il circolo anspi "Nunzio Di Giorgio Patti".
MASSIMO NATOLI
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